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Progetto “Borgo della Comunità”: una spina dorsale per il futuro della città.

April 19, 2015

 

La Segreteria del Circolo del Partito Democratico di Omegna è al lavoro su un documento di convergenza di tutte le istanze in vista della redazione definitiva del progetto, alla luce della riduzione del contributo della Fondazione Cariplo

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Il Progetto Borgo della Comunità è un progetto presentato alla Fondazione Cariplo dalla Fondazione Museo Arti e Industria di Omegna come capofila anche di Comune di Omegna, Parrocchia di Omegna e Omegna Social Network Associazione Culturale, che prevede una serie di interventi che coinvolgono diversi siti del Centro Cittadino e che è stato predisposto nella sua versione originale mettendo al centro il concetto di Comunità, gradito alla Fondazione Cariplo erogatrice dei contributi e dunque in tal senso sono risultati importanti e fondamentali la pluralità di soggetti e interventi e l’orientamento alla comunità degli stessi.

 

Le aree di intervento originariamente previste erano:

  • Piazza Salera, Giardini  Pubblici e Zattera del Golfo;

  • Forum;

  • Ludoteca (Parco Rodari)

  • Piazza della Madonna del Popolo;

  • Oratorio, Collegiata, Santa Marta

  • Chiesa della Madonna del Popolo.

 

Al di là dei fini principali aggregativi peraltro alcune azioni previste possono essere anche ottimo supporto alla valorizzazione del territorio in senso turistico, e dunque economico, in quanto sostengono e sviluppano valori del paesaggio (Lago e Nigoglia) e della cultura della creatività (Ludoteca e Forum), identitari della nostra realtà, interpretabili anche come possibili oggetti di interesse turistico.

 

Per come al fine è stato redatto il progetto può essere dunque inteso, speso e valorizzato come una vera e propria “spina dorsale del futuro della Città”; anche visivamente le aree di intervento (evidenziate in rosso nella mappa retro riportata) sottolineano questo ruolo di “ossatura e asse per lo sviluppo della Città”; aree di intervento che oltre tutto ben si compenetrano con altre possibili azioni previste come:

  • il completamento dell’Auditorium e della Palestra del Liceo da parte della Provincia e l’utilizzo della sede dell’Ex Giudice di Pace per l’Anagrafe Cittadino a Nord di quest’asse immaginario;

  • i previsti futuri interventi di rifacimento di Piazza Beltrami e Via Tito Speri a Ovest dello stesso;

  • ulteriori possibili azioni rispetto al progetto più a Sud nell’area Giardini Pubblici con riveniente da Fondi Demaniali;

  • l’auspicato sviluppo di un project financing più a Est per il recupero dell’area ex Canottieri.

Ora Fondazione Cariplo chiede di riformulare il progetto, mantenendo senso e mezzi dei partners, alla luce di un ridotto apporto di loro contributi a fondo perso (da 2 Milioni richiesti a 1 Milione concesso) e in tal senso la Segreteria del Partito Democratico ha ritenuto opportuno attivarsi sollecitamente per realizzare una forte convergenza delle forze politiche e delle forze sociali interessate alla tematica, in quanto ritiene che questo Progetto, giunto al suo compimento nella sua prima formulazione in un clima di confronto politico sicuramente vivace, sia oggi un valore importante e imperdibile, da preservare nelle sue caratteristiche di complessità, pluralità e sinergia e per il quale deve dunque politicamente prevalere un clima di convergenza per il Bene della Città, atteggiamento peraltro sul tema già tenuto dalla Maggioranza con i voti unanimi avvenuti in Consiglio Comunale.

 

In tale senso come Segreteria stiamo progressivamente lavorando a un documento unico di indirizzo che possa recepire gli spunti di tutti in una sintesi efficace e concordata e che fonderà le sue basi:

  • sulla pari dignità dei partner di progetto;

  • sull’esigenza di mantenere il senso degli interventi implementando le risorse;

  • nell’accoglimento delle istanze e sottolineature in merito all’economicità della gestione delle strutture a regime;

  • ma anche nella sottolineatura dell’imprescindibile urgenza di dare a queste rinnovate ambientazioni di contesto un contenuto di nuove sfide culturali, sociali e aggregative.

 

 

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