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Borgo della Comunità: il punto di vista di Gianni Desanti

November 19, 2015

In qualità di Presidente del Consiglio Comunale svolgo un compito che, per questione di opportunità, non mi permette di intervenire più di tanto nel merito degli argomenti che si dibattono in quella sede, dovendo svolgere un ruolo di garanzia.

 

Come consigliere comunale del PD e come cittadino posso e debbo invece farlo in sede di dibattito politico, sia nelle istanze di partito, sia nelle occasioni di confronto pubblico.

Parto da alcune premesse e da un minimo di ricostruzione dei fatti.

 

Aver partecipato al bando per i progetto emblematici promossi da Fondazione Cariplo è stata – da parte dei soggetti che si sono proposti (Fondazione Museo Arti e Industria, Comune di Omegna, Parrocchia di Omegna, Associazione Omegna Social Network)  - una scelta giusta e importante anche se la predisposizione delle idee guida e delle scelte di indirizzo iniziali hanno dovuto scontare una sorta di compromesso tra istanze diverse, in tempi che dovevano necessariamente essere affrettati. Si potrebbe discutere a lungo anche di questo, ma in questa fase preferisco soffermarmi su altri aspetti più cogenti.

 

Eventi successivi alla proposta inviata (venuta meno del collegamento con la ristrutturazione dell’edificio scolastico e della piazza della Madonna del Popolo per l’housing sociale e riduzione del finanziamento ipotizzato da Fondazione Cariplo) hanno comportato una rimodulazione del progetto “Borgo della Comunità” che, al momento, si incentra sui seguenti aspetti: interventi da parte della Parrocchia per edifici di culto o di rilevanza per la comunità (Chiesa di S. Ambrogio, S. Marta e Oratorio), ripensamento logistico e funzionale degli edifici del Forum e della attuale biblioteca/ludoteca, risistemazione di Piazza Salera, valorizzazione della piattaforma galleggiante sul lago. Quest’ultimo intervento, per cui si è proposta l’associazione Omegna Social Network, è stato autorizzato dall’ Amministrazione Comunale.

 

Sono esclusi dal finanziamento attraverso il progetto emblematico altri interventi ipotizzati come il fronte lago dei giardini di Piazza Martiri (già finanziato a parte dall’Amministrazione Comunale) e la manutenzione straordinaria delle strutture interessanti il parcheggio del Forum (che dovrebbero anch’essi essere finanziati a parte) i quali - in ogni caso – sono un “corollario” non marginale al “Borgo della Comunità”.

 

La maggior parte delle risorse (senza contare quelle per gli edifici parrocchiali) sono incentrate sul Forum dove è previsto lo spostamento della biblioteca, la riorganizzazione parziale degli spazi e delle destinazioni d’uso attuali, la chiusura dello spazio sottostante l’attuale auditorium.  Lo spazio lasciato libero dalla biblioteca, viene destinato alle attività della Ludoteca e all’accoglienza dei molti visitatori del Parco della Fantasia.

 

L’emblematicità del progetto e la sua stessa denominazione “Borgo della Comunità” consiste proprio nel salvaguardare, rendere più partecipati e funzionali spazi importanti della città (Forum, luoghi di culto, fronte lago che costituiscono il cuore della città).  In particolare è stato rilevato che il Forum è attualmente sottoutilizzato (in particolare l’auditorium e lo spazio sottostante) e che le proposte avanzate mirano appunto a rivitalizzarlo tramite appunto la biblioteca e la possibilità di utilizzare lo spazio coperto (da chiudere) al piano terra per manifestazioni di vario genere.

 

Chi contesta queste scelte, non vorrebbe lo spostamento della biblioteca (troppo costoso), teme lo svuotamento del ruolo originario del Forum e preferirebbe concentrare le risorse disponibili per interventi urgenti di manutenzione straordinaria. Ci sono anche polemiche rispetto al coinvolgimento di Omegna Social Network ritenuto anomalo.

 

A questo punto del percorso (progetti preliminari già inviati, salvo quello della zattera) non credo che si possa immaginare un ribaltamento delle indicazioni trasmesse a Fondazione Cariplo (pena la perdita non solo di credibilità, ma anche di 1.000.000 di € di finanziamento), ma è forse possibile in sede di progettazione definitiva immaginare alcuni aggiustamenti. Personalmente non sono contrario allo spostamento della biblioteca al Forum poiché ritengo che possa davvero essere la chiave per rilanciare questa struttura come luogo di incontro della Comunità, se non altro per l’affluenza significativa di persone (perlopiù giovani) che la frequentano abitualmente. Mi pare peraltro che gli importi previsti per adattare l’attuale sede della biblioteca a ludoteca e Parco della Fantasia siano del tutto incongrui (solo 46.000 €) e vadano rivisti per consentire arredi e attrezzature utili a una valorizzazione qualitativa di una realtà che da anni porta a Omegna migliaia di visitatori e dà lavoro a numerosi giovani.

 

La chiusura dello spazio sottostante l’attuale auditorium può sicuramente consentire un utilizzo migliore e prolungato in tutte le stagioni, ma il tutto deve essere compatibile sia in termini di costi che di coerenza architettonica con l’edificio. Forse è possibile farlo anche spendendo di meno di quanto ipotizzato in sede di progettazione preliminare.

 

 

La preoccupazione (che diverse persone hanno) circa la diminuzione degli spazi del Forum dedicati alle funzioni di documentazione storica delle attività produttive locali mi convince di meno poiché il parziale sacrificio dello spazio all’ultimo piano potrà essere compensato da un utilizzo più appropriato delle sale al piano terreno rispetto agli ultimi anni quando – spesso – esse hanno sopperito agli spazi mancanti dei visitatori del Parco della Fantasia, piuttosto che ospitare mostre ed esposizioni.

 

Dubbi ci sono (anche da parte mia) circa l’opportunità di trasferire al Forum gli uffici comunali “Istruzione e Cultura” che potrebbero trovare spazio idoneo al piano terra della palazzina liberty, assicurando così anche la vicinanza con il Forum circa l’eventuale utilizzo flessibile del personale. In tal caso la nuova biblioteca e le attività connesse potrebbero articolarsi meglio e potrebbe mantenersi la sala incontri da 50 posti, utilizzabile anche per i normali incontri del Consiglio Comunale.

 

Infine, se si dovesse rivedere i budget che lo studio preliminare ha fin qui tracciato per i vari interventi, si potrebbe anche decidere di ridimensionare l’intervento in Piazza Salera dove mi pare appropriato ridurre i pochi parcheggi esistenti e rimodellare le aiuole, ma dove non mi pare necessario o quantomeno prioritario rifare completamente la pavimentazione in porfido attualmente esistente.

 

Per quanto concerne l’intervento ipotizzato da Omegna Social Network sulla piattaforma (peraltro neppure formalizzato con un progetto preliminare e per i cui contenuti l’associazione intende procedere con un concorso di idee) non ho obiezioni di principio sull’intervento assegnato ad una associazione non profit, ma rilevo procedure imprecise con errori materiali che andrebbero sanate in breve tempo come richiesto dall’ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale.

 

Aprire il confronto con tutti è peraltro doveroso per dare le giuste informazioni e per recepire eventuali  proposte  integrative che siano compatibili con i tempi e le procedure fissate da Fondazione Cariplo.

 

Gianni Desanti

 

Omegna, 19 novembre 2015

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