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Pronti a condividere con la Città un progetto per la Città

November 26, 2015

 

La partecipazione al Bando “Emblematici Maggiori” della Fondazione Cariplo è un’occasione che non capita tutti gli anni e il 2014 era l’anno nel quale potevano parteciparvi i territori della Provincia del Verbano Cusio Ossola. Progetti da presentare entro il 30/6/2014, ma poi da svolgere negli anni successivi (fino al 2017 almeno).

 

La nostra Amministrazione ha avuto sulla questione la consapevolezza che questa fosse innanzitutto un’occasione da non perdere e da afferrare a tutti i costi, pur nella concitazione degli ultimi momenti. Ma ha avuto anche un’altra consapevolezza, quella che la Città stesse esprimendo in merito, da parte di varie forze sociali, politiche e culturali, diverse alternative proposte e che la scelta vincente per ottenere il contributo e opportuna, per la Città stessa fosse quella di fare una sintesi fra tutte queste istanze, senza metterle in concorrenza l’una con l’altra.

 

L’obiettivo era ed è ragionare come Città e non come singolo centro di interessi.

 

D’altronde l’altro concetto che ben chiaramente ci era stato trasmesso da Fondazione Cariplo in merito al Bando era che il Progetto da presentare, oltre che emblematico per la sua rilevanza, dovesse essere anche comunitario nei suoi obiettivi.

 

Al Progetto è stato non a caso dato il nome di “Borgo della Comunità”.

 

Da queste due consapevolezze è nato il tavolo di dialogo sul quale sono state portate, dai vari soggetti che hanno mostrato attivo interesse, le varie istante: culturale (aree Forum e Ludoteca/Biblioteca), sportiva (palestra del Forum), religiosa (fabbricati della Parrocchia), conviviale/popolare identitaria (piazze a lago e piattaforma galleggiante), sociale e popolare (micro-nido e Piazza Madonna del Popolo), educativa (auditorium Liceo).

 

L’opera di sintesi e i successivi confronti con la Fondazione per la riduzione del contributo hanno portato a rinunce volontarie (palestra del Forum), istanze transitate da altri enti (Auditorium Liceo condotto dalla Provincia con un suo progetto) e decadenze per inattuabilità sopravvenuta (micro-nido e Piazza Madonna del Popolo), mentre i lotti residui (Forum/Ludoteca, Piazze a lago e Piattaforma, fabbricati della Parrocchia) hanno visto un accentuarsi importante del lotto culturale (Forum/Ludoteca) rispetto agli altri sui quali si sono concentrate le rinunce e le riduzioni.

 

Il Progetto nella versione approvata ad oggi prevede interventi per complessivi 1,7 Milioni di euro di cui 1 Milione di Contributo della Fondazione Cariplo, 600 mila euro del Comune di Omegna, 112 mila euro della Parrocchia, 18 mila in ore lavoro della Fondazione Museo Arti e Industria e 16 mila di sponsorizzazioni private e oblazioni raccolte da Omegna Social Network. Le aree e gli immobili interessati agli interventi sono quasi tutti di proprietà Comunale, eccetto solo quelli di proprietà della Parrocchia.

 

Nonostante l’assoluta prevalenza in tutti i sensi del Contributo del Comune di Omegna, per valutazioni di carattere gestionale, il capofilato del Progetto è stato affidato alla Fondazione Museo Arti e Industria di Omegna che avrà, oltre all’onore, l’onere di condurre questo Progetto in nome e per conto dell’intera Città e non come Progetto proprio, salvaguardandone le caratteristiche comunitarie e di pluralità che lo hanno reso approvato dalla Fondazione Cariplo.

 

Ora si apre, fra Dicembre e Gennaio, una fase di condivisione con la Città del Progetto per la quale siamo assolutamente in tempo e rispetto alla quale sono state attuate notevoli strumentalizzazioni da parte della minoranza consigliare di centro destra e purtroppo non solo da loro.

 

Colgo poca propositività nel contributo complessivo di coloro che si oppongono, anche in modo intransigente, a quanto fatto finora e che da questo punto di vista si limitano a dire che “c’erano anche altri progetti” fingendo di ignorare quanto tutto ciò sia già stato un lavoro di sintesi fra varie istanze.

 

Abbiamo sentito in questi giorni alcune obiezioni che non ci sembrano accoglibili:

 

  • dall’aggressione in termini delatori al partner del Progetto Omegna Social Network, portatore delle uniche somme di sponsor privati che l’associazione stessa sta raccogliendo sul territorio e che impatta appena il 3,2% dell’intervento;

  • alla sottolineatura d’un mancato coinvolgimento degli Architetti Mendini (originari progettisti delle strutture del Forum) che peraltro interpellati in merito hanno dimostrato apprezzare sia gli intenti che le soluzioni previste;

  • alla generica affermazione che vi sono altre priorità, ma riferendosi a questioni non emblematiche, o non comunitarie e quindi non idonee ad essere inserite nel bando (manutenzioni ordinarie, illuminazione pubblica, pulizia delle strade) oppure per le quali sono già previsti interventi dell’Amministrazione Comunale sotto altre forme (piazza Beltrami ad esempio);

  • alla definizione in senso dispregiativo del “trasferimento” della Biblioteca come fosse un boicottaggio delle attività ora svolte, quando invece è un importante investimento strutturale a favore della cultura e della socialità cittadine.

 

In merito a quest’ultimo punto mi sembra opportuno chiarire che in verità si tratta di un progetto che prevede per la Biblioteca una nuova sede (l’attuale Forum – sala consigliare e sale vicine) nella quale essa sarà:

  • più ampia,

  • meglio strutturata con aree dedicate alla consultazione, ai ragazzi e un’emeroteca,

  • più vivibile (attualmente la Biblioteca d’estate ha limitazioni nell’orario per la sua invivibilità per eccesso di caldo),

  • più integrata perché fisicamente più vicina alla Città,

  • con aree di pertinenza accoglienti

  • e vicino alla quale è prevista anche un’area dedicata  all’utilizzo delle Associazioni Cittadine,

  • senza dimenticare le attività museali della Fondazione Museo Arti e Industria di Omegna.

 

L’obiettivo è creare una vera e propria “Agorà” della Città, dove la cultura e la socialità camminino sotto braccio e vadano e verso la gente. Un luogo dove l’ottima attività di oggi della Biblioteca non potrà che essere migliore.

 

Il trasferimento della Biblioteca ci consentirà inoltre di dedicare l’intero Fabbricato Ludoteca e l’area circostante alla tematica Rodariana realizzando così nel tempo il vero e proprio Parco Letterario Gianni Rodari, ora un’entità non ben allocata sul territorio.

 

Purtroppo i fondi del Progetto Borgo della Comunità non sono sufficienti a conseguire al 100% tutti gli obiettivi che vorremmo, ma fra lo specifico Rodariano dell’Area Ludoteca e l’interesse più generale di un “Agorà” Cittadina nell’Area Forum, pensiamo sia più corretto, da parte di un Amministrazione Comunale e in un ragionamento fatto a livello di Città portare a compimento prima di tutto il secondo, che ha un impatto su un numero maggiore di Cittadini e confidando che sul primo, che comunque si cerca di attrezzare per quanto necessario, si possano attuare, magari da parte della Fondazione Museo Arti e Industria e con il sostegno del Comune, ulteriori progetti e investimenti.

 

Confidiamo che nel processo di coinvolgimento che si andrà ad attuare nei prossimi due mesi, con un momento di esposizione, un tempo per i contributi di miglioramento e un successivo momento di sintesi e dibattito, si possano trovare modi e motivi per rendere il Progetto Borgo della Comunità ancora migliore, mantenendone i punti di forza e migliorandolo laddove migliorabile, senza penalizzarlo nella sua pluralità e nel suo senso Comunitario che ne sono elementi sostanziali. L’invito a tutti è quello di portare il proprio eventuale contributo ragionando in termini di Città e non di singola istanza.

 

Il primo incontro del processo di condivisione del “Borgo della Comunità” nel quale verrà esposto lo stato di fatto del Progetto è previsto per 

 

Venerdì 11 Dicembre alle ore 21.00

presso la Sala Consigliare al Forum di Omegna.

 

Invito tutti coloro che sono interessati a partecipare.

 

            

              

 

 

      

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