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Assemblea PD Omegna Cusio: la relazione del Segretario Rondinelli

December 19, 2016

16-12-2016 Assemblea degli iscritti Circolo Omegna Cusio

 

La relazione del Segretario Alessandro Rondinelli

 

Domenica sapremo il percorso che l’assemblea nazionale deciderà di intraprendere per gestire questa fase che si è aperte all’interno del Nostro Partito, nel frattempo, ringrazio tutti Voi per la partecipazione di questa sera, perché credo sia giusto che un Partito organizzato come il PD, forse l’unico sul territorio nazionale che può vantarsi di avere ancora una struttura e delle regole, abbia il diritto dovere di confrontarsi su quanto accaduto pochi giorni fa, analizzando tutti gli aspetti che possono aver inciso su un risultato che senz’ombra di dubbio deve essere classificato come una sconfitta.

Io credo che l’analisi debba partire tenendo presente 3 fattori:

  • LA NATURA DEL VOTO, un voto che non ha avuto a che fare poco con il referendum bensì un voto politico pro o contro RENZI, perché quello è stato il Cappello che il Presidente del Consiglio gli ha voluto mettere fin dall’inizio, certo che avrebbe convinto gli Italiani attraverso la spiegazione dei tagli ai costi della politica di averli tutti dalla sua parte e perché chi era per il No per la maggior parte lo era avendo l’obbiettivo di mandare a casa o colpire il PREMIER.

 

  • IL RISULTATO, dove mantenendo l’idea del voto politico, la sconfitta è stata netta anche se, davanti a un tutti contro Renzi, i “tutti” hanno preso il 60%, mentre Renzi insieme al Partito Democratico e pochi altri hanno preso un 40%.

 

  • LA PARTECIPAZIONE, dove il grandissimo afflusso ha confermato il fatto che il Nostro Partito è lontano dai giovani e dalla parte più debole del paese, attenzione però perché credo sia strumentale pensare di imputare questo male ai soli ultimi due anni di gestione Renzi, in quanto questo processo inesorabile di scollamento ci sia da molti anni nel Centro Sinistra Italiano e personalmente credo che sia iniziato con l’avvento di Berlusconi, dove il Centro Sinistra per vent’anni ha pensato alla sola demonizzare dell’avversario (legge sul conflitto d’interessi DOCET), dimenticandosi di proporre una vera alternativa politica; purtroppo, la medesima cosa sta avvenendo oggi con alcuni Compagni nei confronti di RENZI, i quali non propongono reali politiche alternative, bensì danno l’impressione di voler battere / abbattere il nuovo nemico, io credo invece, che per tornare a parlare a quella parte importante di popolazione, la maggioranza del Partito debba sforzarsi di gestire meglio i rapporti di forza, mentre la minoranza debba far valere le proprie posizioni con proposte concrete e possibilmente non strumentali.

E’ chiaro che tutto questo va contestualizzato con quanto sta accadendo sulla scena internazionale, la BREXIT, l’elezione di TRUMP e la continua mancanza di un’Europa politica, che a mio modesto parere difficilmente vedremo mai e per questo motivo si dovrebbe iniziare a pensare a una Revisione della stessa per non buttare a mare quanto fatto dai Nostri padri. Niente di strano quindi se il trend e i sondaggi che abbiamo oggi in Italia confermano quanto sta accadendo nel mondo, ma contrariamente a molti, noi abbiamo la struttura, le capacità e un LEADER che possono fare la differenza, dobbiamo capirlo e rinunciare una volta per tutte alla sindrome del tafazzismo!

 

Ho sempre distinto in maniera netta il mio giudizio sul RENZI PREMIER (positivo) e il RENZI SEGRETARIO (negativo) e questo NON perché il doppio incarico non possa coesistere, bensì perché lui ha mantenuto due incarichi occupandosene solo di uno.            

 

Credo sia lampante a tutti come in questi anni si sia disinteressato del Partito (basti pensare al fatto che ha messo come reggenti due VICE politicamente deboli di cui una per altro è anche Presidente di Regione), fatevi dire da chi è tornato alla vita di Partito a distanza di 10 anni, che tornando non ha più trovato delle certezze sulle regole di una convivenza comune, mentre ha trovato un Partito “autoreferenziale” che vive di rendita grazie all’organizzazione ereditata dal passato, con gruppi dirigenti che passano la maggior parte del loro tempo e tutte le loro energie a stabilizzare e sedare le liti interne. Questi sono a mio parere i motivi che ci hanno allontanato dalla realtà e per questi stessi motivi, credo sia giusto andare a congresso il prima possibile (anche se compatibilmente con le elezioni che in termini di priorità restano la prima cosa da fare), congressi territoriali dove si possa discutere e inevitabilmente fare anche un punto vero della situazione dove ognuno si prenderà le proprie responsabilità e se necessario ci si conterà.

 

Ora, io credo che la scelta fatta in questi giorni sul Governo Gentiloni sia stata obbligata ma molto pericolosa in quanto oltre ad alcune scelte di nomi e ruoli discutibili, ancora una volta ci troviamo ad avere assunto il peso della responsabilità per il bene del paese sulle Nostre spalle (sapendo come la cosa non ci ha mai portato molta fortuna in passato e subendo già i primi attacchi da tutte le opposizioni).

 

Ricordando che i 5 Stelle all’inizio del Governo Monti erano dati sotto il 10% e alla fine dello stesso erano al 25%, sottolineo come io la pensi esattamente come RENZI e quindi, che non si debba avere paura delle elezioni ne tantomeno del loro risultato, andandoci il prima possibile e comunque, subito dopo aver trovato le migliori regole possibili per farlo perché ogni singolo giorno in più, corrisponderà a un vantaggio per loro e uno svantaggio per Noi.

 

Io credo che Noi dovremmo essere fieri delle molte leggi e riforme fatte dal Governo Renzi in poco più di due anni uno dei problemi però, è stato quello di avere un Partito a livello Nazionale come a livello Locale NON più capace di svolgere il proprio ruolo politico, restando succube delle azioni di GOVERNO e questa credo possa essere una delle spiegazioni che ci ha fatto allontanare ancor di più dalla realtà del Paese, NON siamo stati capaci di valorizzare Neanche conquiste storiche come le Unioni Civili, l’abolizione del licenziamento in bianco per le donne o le leggi contro il Caporalato e il riconoscimento dei lavori usuranti!

 

Dobbiamo tornare a fare politica con la “P” maiuscola ascoltando e dando risposte concrete, partendo dal valore delle persone, dandosi una metodologia figlia dei Nostri tempi!

 

Anche a Omegna abbiamo avuto questi problemi, quando sono tornato la situazione di questo circolo era surreale, nella prima riunione a cui ho partecipato due anni fa si litigava perché non si convocavano mai ne Direttivi ne Maggioranze e quando lo si faceva non si riusciva ad avvisare gli iscritti dando le colpe a chi non leggeva gli sms, non si faceva Politica da anni e il Partito era completamente succube dell’amministrazione.

 

Con un certo orgoglio oggi posso dire di essere stato eletto un anno fa come segretario unitario e fin dal mio insediamento promisi che avrei ascoltato tutti senza essere succube o parteggiare per nessuno e così è stato! Le posizioni assunte dal Nostro Circolo sono sempre state prese sulle specifiche tematiche e mai sulle persone.

In questo primo anno abbiamo riportato la discussione Politica e le iniziative aperte riportando la voglia e il gusto di discutere (Pensiamo all’iniziativa sul Sociale con l’assessore Ferrari, a quella sull’Europa con la Bresso, a quella sul sistema bancario con i soggetti interessati o quella sul mondo dei trasporti con il commissario straordinario Foietta).

 

Il Circolo di Omegna è tornato protagonista a livello Provinciale e si è fatto promotore della nascita di un’alleanza strategica con i Circoli dell’asse che va da Omegna a Verbania, riuscendo a costruire un ottimo dialogo anche con l’Ossola e partecipando per la prima volta in maniera attiva alla Festa dell’Unità Provinciale di Villadossola.

 

Abbiamo saputo sostenere e dialogare con la Nostra amministrazione, mantenendo però quell’indipendenza su decisioni che ritenevamo essere politicamente sbagliate, come ad esempio la problematica legata all’Ospedale e il Pronto Soccorso di Omegna.

 

Ma nonostante tutto questo, la vera novità della Politica del Nostro Circolo è stata quella di vedere finalmente nuovi iscritti costruendo una nuova giovane classe dirigente, senza per questo escludere o mettere da parte l’esperienza dei compagni e amici storici del nostro Circolo!

 

In tutti questi anni un’apertura così non c’era mai stata e chiaramente questo è inutile nasconderlo, ha portato anche a fuoriuscite spontanee di chi a mio parere non ha voluto accettare la sfida del cambiamento, per la quale ne avrebbe potuto esserne partecipe!  

 

Il risultato di tutto questo sono l’organizzazione delle Primarie che avrete avuto modo di seguire sui giornali e sulle comunicazioni inviatevi fino ad oggi, per le quali sono contento di come le stiamo gestendo, in quanto io penso di poter dire senza timore di essere smentito che il Partito Democratico ha già ottenuto una sua prima vittoria

  1. Proponendo due candidati innovativi e preparati;

  2. Avendo due candidati che anche questa sera sono qui dimostrando lealtà e unità d’intenti al di là, di chi le vincerà;

Il 19-Febbraio voteremo alle Primarie e dal giorno dopo questo Partito dovrà avere la forza di affrontare la campagna elettorale unito, questo sarà il Nostro primo punto di forza.

 

Infine, consapevoli del fatto che l’attuale giunta finirà con dei chiaro scuro, dove i primi 3 anni li ha dovuti passare a sistemare i conti disastrati ed ereditati, dovremo valorizzare quanto fatto e quanto messo in cantiere per i prossimi anni, consapevoli che c’è da proseguire un percorso che non può essere interrotto a metà,  facendo emergere come rispetto al passato, noi il percorso di ascolto lo stiamo facendo da tempo e in maniera costante e abbiamo le idee molto chiare su dove portare Omegna.

 

Il Segretario

Alessandro Rondinelli

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