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Le mani libere sulla sanità di Marchioni e di altri non sono utili a Omegna.

 

Senza una visione più ampia resteremo sempre emarginati.

Oltre le inevitabile sintesi dei giornali ecco la nostra posizione complessiva.

 

Paolo Marchioni non la racconta giusta ai cittadini di Omegna: se avesse voluto veramente che Omegna fosse presente nel vertice della rappresentanza dei Sindaci dell’Asl 14 avrebbe chiesto di essere “blindato” insieme a Pizzi nelle coppia votata dal Centro Destra. Nessuno glielo avrebbe potuto rifiutare.

Invece in 6 mesi da quando è Sindaco ha volutamente NON preso posizione sul tema portante la tematica della Rappresentanza, ovvero l’Ospedale Nuovo, proprio per tenersi libero e creando così quella diffidenza nei suoi confronti che ha favorito il non voto a suo favore, non solo di alcuni Sindaci del PD, ma anche, e matematicamente, di molti del Centro Destra e indipendenti che hanno preferito altri. Il primo colpevole della sua bocciatura, nonostante il nostro assist da Omegnesi, è lui e probabilmente era il suo vero obiettivo.

 

Ingenui noi a non cogliere la sottile sfumatura nelle sue reali intenzioni. Ma non è di azioni piratesche come questa di cui Omegna ha bisogno, bensì di architetti e carpentieri capaci di costruire prospettive concrete, quali noi del Partito Democratico a Omegna cerchiamo di essere.

 

Tuttora Marchioni potrebbe rientrare, con un paio di dimissioni di Sindaci di Centro Destra che l’hanno preceduto, se veramente lo volesse e se il Centro Destra fosse unito sui temi della Sanità, ma non ci sono né l’una né l’altra di queste condizioni.

 

Marchioni adesso si potrà sbizzarrire a fare quello che evidentemente gli riesce meglio: il pesce in barile, esentato dal dovere di costruire qualcosa per colpa del “cattivo PD”, pronto a barattare la sua posizione in presenza di qualche convenienza politica. Cosa questa che non aiuterà in nessun modo la Città di Omegna, di cui con più effettiva coscienza dovrebbe ricordarsi di essere il Sindaco.

 

Confidiamo possa aiutare Omegna invece il Presidente Gianni Morandi (Sindaco di Gravellona col quale vorremo prendere contatto al più presto) che non a caso è stato eletto all’unanimità, quindi gradito anche a tutti coloro che non avevano preso parte al possibile accordo poi fallito (ovvero anche alla “cordata” Albertella/Cigala Fulgosi per intenderci).

 

Pensiamo che la differenza fra la situazione di Marchioni e quella di Morandi non l’ha fatta la mera somma dei numeri, ma la qualità dell’uomo politico.

 

Ma Marchioni non è l’unico a fare il pesce in barile sul tema dell’Ospedale Nuovo. Anche Omegna si Cambia lo fa: Empolesi, infatti e in generale, ha scelto finora un linguaggio di propositività solo sulle piccole iniziative, ma di protesta senza proposta dove non è in grado di sviluppare un ragionamento che prevede mettersi d’accordo in senso costruttivo con qualcuno come nel caso del tema della Sanità.

 

Così facendo è diventato una perfetta forza di sostegno esterno alla Giunta Marchioni.

 

Il tema Sanità a Omegna (e dovunque) non darà nessun risultato concreto ai Cittadini se declinato in termini di mera rivendicazione locale e senza proposte sostenibili in un contesto più ampio. Un territorio come quello della nostra Provincia, con i suoi soli 160 mila abitanti circa, infatti potrà garantire sostenibilità e qualità alla Sanità (tutta, la nostra compresa) solo con un progetto provinciale e non con rivendicazioni demagogiche di localismo dettate dalla voglia di acquisire facile consenso e che porterebbero ad un sistema senza qualità ne risorse.

 

La proposta del Partito Democratico ad Omegna è di costruire tutti insieme per la nostra Città una posizione di tutela della Sanità Cittadina che faccia parte di un più ampio progetto di Ospedale Nuovo e di Medicina Territoriale, con bocce ferme fino alle nuove realizzazioni e attenzione alla nostra Città e con tutela del COQ come centro specialistico, eventualmente anche da potenziare.

 

Solo così Omegna potrà ottenere sostegni anche dagli altri territori e tornare a contare qualcosa in campo Sanitario.

 

L’invito a sostenere questo percorso, nonostante le vicende di questi giorni, resta aperto a tutti, incluso il Comitato per l’Ospedale.

 

Ci permettiamo di aggiunger un nostro moto di delusione rispetto al comportamento in questa vicenda di Sinistra Comune, che sinceramente valutavamo un interlocutore più attento di quello che si è rivelato, dimostrando su questa questione miopia nelle prospettive, linguaggio di denigrazione personale dell’avversario e assoluta mancanza di analisi minimamente coerente al contesto.

 

Invece di cercare di costruire insieme, seppur nelle differenze, un’alternativa alle Destre nella nostra Città non si fa sfuggire l’occasione per attribuire aggettivi denigranti ad esponenti del PD e sviluppa un'analisi pretestuosa da toni decisamente anacronistici sul fatto che il mancato voto a Marchioni dimostri una non compattezza sul tema dell’Ospedale Nuovo per questioni legate ai concetti di pubblico o privato, quando, come abbiamo già detto sopra, è esattamente il contrario: Marchioni è il primo responsabile della sua sconfitta proprio perché non è apparso chiaro su questo.

 

Perché se c’è una cosa che i risultati di questa elezioni ci hanno confermato è che questo territorio Provinciale, al di là degli schieramenti, ha una netta maggioranza pro Ospedale Nuovo ed è giusto che questo equilibrio sia rispecchiato nella Rappresentanza dei Sindaci come ora è.

 

E‘ un processo di cambiamento nel quale Omegna ci deve essere per contare e rivendicare attenzione. Fare i pesci in barile e non partecipare al percorso ci porterà solo all’emarginazione e all’ininfluenza.

 

Alessandro Rondinelli e Mario Cavigioli

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